La Costituzione Italiana, Art. 3 : Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

domenica 9 ottobre 2011

Melma


Trovo atroce la strada che l'Umanità pare abbia scelto, e che è una strada sempre più distante dalla misura che serve per restare Umani. Un'atrocità auto-inflitta, che colpisce anche, soprattutto, chi ne vorrebbe prendere le distanze. Tradendo l'Ideale di Giustizia che ho nel cuore e nella mente. Ma menzogna e sopraffazione sono doti che da sempre hanno contraddistinto gli esseri umani; una melma che ci sta divorando assieme all'intero ecosistema così come lo conosciamo, così come ci è necessario per vivere. Anche se ciò avviene da relativamente poco.

Si può ipotizzare che da tempi immemori la melma lavora asservendo la politica ai suoi voleri; costringendo a scelte spesso anche illogiche, perché dettate per rimediare a errori dell’imprenditoria; ma siccome gli imprenditori dei secoli scorsi, periodo in cui l’industrializzazione e lo sviluppo tecnologico hanno cominciato a disgregare l’ecosistema, come quelli di oggi, sono sempre stati al centro della vita non solo economica ma anche politica degli Stati, essi sono di fatto i fautori del degrado, della deriva ed, infine, dello sfascio della democrazia, che seppur con tanta fatica da parte di alcuni con al seguito masse popolari più o meno importanti, ha mosso i suoi primi passi; melma imprenditoriale che ha agito solo per far soccombere tutti noi, al giorno d’oggi, sotto i colpi sferzanti d’un neoliberismo sfrenato.

Così andiamo avanti, chi non fa nulla, chi è contento lo stesso, chi protesta; alla fine, però, anche dopo la protesta, quel che rimane sono cartacce, plastiche di bottiglie e mozziconi di sigarette; sporcizia di ogni genere sul terreno, sull’asfalto, attorno alle aiuole; sporcizia che assurge a simbolo del nostro tempo e che è sinonimo del degrado intellettuale e morale al quale siamo arrivati; senza che chi lo denuncia ci possa fare qualcosa. Non senza essere visto come un rompicoglioni che non si fa i cazzacci suoi!

E la melma avanza.





8 commenti:

  1. Non c'è dubbio, gli imprenditori, vecchi o giovani, che ora protestano per la politica del governo Berlusconi sono ridicoli, perchè complici da anni, anzi, protagonisti principali con le loro ricette, che continuano a propinare senza vergogna: tagli delle tasse, ridurre la spesa pubblica, aumentare l'età pensionabile ...

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  2. Ciao, scusa lo spam ma ho aperto un nuovo blog di cinema un pò particolare.. passa se sei appossionato ma sopratutto se ti va: http://onewordaboutcinema.blogspot.com/

    A presto!

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  3. L'altra cosa che salta all'occhio è quanto sia difficile solo organizzarsi in qualche modo per fermarla.

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  4. la democrazia ha purtroppo i suoi limiti oggigiorno come una volta. Il Cavaliere è il primo ministro degli italiani anche se metà di essi non lo amano, in democrazia, finchè ha una maggioranza, bisogna accettarlo... almeno fino alle prossime elezioni

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  5. però...boia chi molla, oppure se preferisci...chi si astiene dalla lotta é un figlio di..

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  6. Riflessione profonda che condivido. Melma...dice tutto. Grande Roby

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  7. l'uomo è per natura un animale della peggior specie si arricchisce a spese dei suoi simili. E' di ieri le dichiarazioni di un pentito di ecologia che dichiara che la mafia ha fatto la sua ricchezza con le discariche abusive nel napoletano sotterrando centinaia e centinaia di fusti nocivi provenienti dalle industrie che ne commissionavano lo smaltimento. Hanno avvelenato tutto... io non compero da anni qualsiasi cosa commestibile che dovesse avere dei legami con questa regione anche lontanamente chilometri.

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  8. Un piccolo antidoto a così tanta thanatos

    Oggi è spuntata una sorpresa
    sottoforma d’ombrello cinerino
    un trio e due solisti lamellati
    erano ieri spore addormentate
    e stamattima freschi festanti sposi
    in contrasto sulle cortecce brune
    li ho scorti nel mastello di cemento
    chissà da quale bosco espatriati
    all’ombra frastagliata d’un ulivo
    messo lì a casuale compagnia
    da nastri di bitume sfiati di benzene
    intrappolati come in gabbia fiere
    cinque mazze di tamburo urbane
    nate solo per osare l’incredibile
    per affermare la scaltrezza della vita
    perché io di corsa le abbia notate
    tra il salto all’edicola e il parcheggio
    è un evento interamente magico
    oltre quel bordo grigio arrotondato
    il mondo mio e l’universo intero
    dentro quel cerchio microcosmico
    tutto lo struggente resto.

    Marco sclarandis

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