martedì 24 novembre 2009

La cooptazione

Cito da Wikipedia:

"La cooptazione è un metodo per la scelta dei nuovi membri di un organo collegiale, consistente nella loro elezione da parte dell'organo stesso (o di un collegio ristretto costituito al suo interno). La cooptazione rientra tra i metodi non democratici, in quanto i cooptati non sono espressione di un gruppo sociale esterno al collegio e quindi rappresentativi dello stesso. Per questo motivo la cooptazione si ritrova spesso in regimi aristocratici od oligarchici, dove rappresenta uno strumento di perpetuazione del ristretto gruppo dominante."

Questo è proprio ciò, che con questo sistema politico, sta succedendo. E' sotto gli occhi di tutti, eppure nella migliore delle ipotesi lo si ignora. Come mai la gente non si accorge di essere così palesemente manipolata? Secondo me la risposta è una sola: il rimbambimento mediatico al quale è stata sottoposta per anni, l'ha resa indifesa a questo tipo di attacco, la capacità di critica si è ridotta a zero. Ma in quegli individui, che avendo sempre avuto un'indole fortemente individualista, difficilmente omologabile, e magari con un innato senso critico, la situazione è lampante. Questa classe politica parla e straparla, ma il succo è sempre lo stesso: sia da una parte che dall'altra( con qualche sparuta e solitaria eccezione) si conclude con un nulla di fatto per il popolo, e con un'escalation del potere dei "soliti noti".

Bisognerebbe spiegare a qualcuno che la cooptazione è un metodo non democratico, e che la nostra attuale legge elettorale la favorisce. Come la mettiamo col fatto che la nostra dovrebbe essere una democrazia? Affinchè il concetto sia ribadito, vorrei che si leggesse anche questo post: "Le concentrazione di potere" sul blog Obbie(A)ttivo. E' incredibile la fatalità con la quale la maggior parte della gente affronta i problemi quotidiani, problemi che sono stati creati ad hoc, per favorire la crescita di quei poteri che ci vogliono esattamente dove siamo: sotto le loro scarpe. Direi che è proprio ora di dire basta a questo sistema che ci vuole sempre più sudditi e sempre meno cittadini. Ma qualche migliaio di voci fuori dal coro non produrrà un cambiamento reale. E' necessario che altre voci si affianchino per protestare contro questo sistema. Se il malcontento crescerà tra la gente, svegliando gli animi, e ridestando le coscienze, allora ci sarà il cambiamento. Le concentrazioni di potere vanno stroncate sul nascere. Il sig. Berlusconi non sarebbe mai dovuto entrare in politica. Non a queste condizioni, o non in un paese democraticamente evoluto. Se ciò è successo è sintomo di un malessere che si è coltivato nei decenni.

Svegliamoci tutti, e passate parola.

mercoledì 18 novembre 2009

Politica fallimentare & notizie non date

Devo ammettere che questo post è un po' sofferto.

Da parecchi giorni, con i fatti che si sono susseguiti, non ho avuto più la voglia di scrivere. E' solo grazie all'amico Luigi Morsello, che mi ha invitato ad aggiornare il blog, che scrivo un nuovo post. Preferisco, ultimamente leggere, più che scrivere. Sembra quasi che il torpore, lo stesso torpore che avvolge gran parte del popolo d'Italia, si stia lentamente appropriando anche di me. Ma no! Cavolo! Io ancora un senso critico ce l'ho! Infatti certa gente che fa politica, che fa televisione, che si spaccia per ciò che palesemente non è, ancora mi sta sulle scatole. E non è un fatto di pelle. Ma come si fa, dico io, a credere, ad esempio, alle notizie che certi telegiornali mettono in rilievo. Anzi, la metto giù meglio : come si fa a fermarsi ad ascoltare le stupidaggini che ti spacciano come notizie importanti.

Un piccolo esempio: si parla di Internet. Come mai, in nessun Tg, si è sentito parlare del "pacchetto Telecom" sul libero accesso ad Internet? Cito testualmente: "Un giorno il vostro provider Internet potrebbe impedirvi di consultare il vostro blog preferito, o di usare software di telefonia via Internet come Skype. O immaginate che vi notifichino che non potere più accedere alla Rete, come rimanere senza patente dopo una serie di violazioni del codice della strada.È quello che potrebbe capitare a breve se il "Pacchetto Telecom" sarà approvato dall'Ue così come di recente modificato su pressione della potente lobby delle compagnie telefoniche."

Ed ancora :" ACTA tenterà di distruggere Internet. Il punto della situazione e la chiamata all'azione contro l'accordo segreto che vuole modificare le leggi per imporre un regime draconiano di copyright enforcement. Alleghiamo inoltre la traduzione dell'ultimo articolo in merito della Electronic Frontier Foundation. ACTA (Anti Counterfeiting Trade Agreement) è un accordo multilaterale che mira a cambiare le leggi tramite il "policy laundering" (una tecnica che consiste nel tentare di imporre tramite accordi internazionali delle leggi particolarmente inique che se sottoposte a regolare scrutinio parlamentare provocherebbero profondi malcontenti) per instaurare un regime draconiano concernente l'enforcement delle proprietà intellettuali. I contenuti dei negoziati sono segretati e i dati a cui ci riferiamo emergono solo dalla parte di documenti ufficiali trapelati. Tutti i documenti trapelati sono ora disponibili, fra gli altri, su Wikileaks..."

Invece si perdono le giornate a discutere sul" caso Marrazzo", mentre volano via i sodi per pagare i nostri dipendenti al parlamento, questi si impegnano sempre di più per tentare di far approvare leggi palesemente anticostituzionali. E noi a sperare che vengano bocciate! Ma vorrei ben vedere! Ma come mai, dico io, il Popolo, ancora non ha mandato a casa Berlusconi ed il suo manipolo di buoni a nulla??? La verità, è che mi sembra impossibile (ed in effetti è così) che solo in pochi ci si renda conto che siamo governati da irresponsabili. Ma allora, l'unica spiegazione, è che siamo condizionati, al non agire, dai media. Siamo condizionati, confinati, in una sorta di torpore, indotto attraverso il mezzo televisivo. Anche se , come teoria, mi sembra un po' debole.

Ben più rilevante, è il Trattato di Lisbona. Non se ne sente parlare. Eppure, è questa la "Spada di Damocle" moderna che pende sulla testa di tutti i cittadini. Questo trattato non è che una nuova carta costituzionale europea, che andrebbe a cancellare le costituzioni proprie di ogni paese facente parte dell'Unione Europea. Siamo sicuri di voler rinunciare alla nostra Costituzione? IO NO!!! Prego tutti gli internauti: informiamoci ed informate chiunque manifestamente ignorante sull'argomento. Paolo Barnard ne sa parecchio sul trattato: "E così, mentre tutti guardano da quella parte, da quell'altra accade il nostro destino, ma non c'è nessuno a osservare. Accade per esempio il Trattato di Lisbona, il quale, come tutte le cose che ridisegnano la Storia, che decidono della nostra esistenza, che consegnano a poteri immensi immense fette del nostro futuro, non è al centro di nulla, passa nel silenzio, non trova prime pagine o clamori di alcun tipo, nel Sistema come nell'Antisistema. Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l'Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto…"

Non prelude a nulla di buono.

Giornate radiose e Sonni tranquilli ci attendono. Ancora per un po'.

lunedì 5 ottobre 2009

La vergogna di certe leggi...

A tal proposito,vorrei spendere due paroline.
Si è detto oramai qualunque cosa,su questo "scudo fiscale",
ma forse,non si è sentita abbastanza la voce di un operaio,o impiegato,
quelle persone(si,anche loro sono persone)che percepiscono uno stipendio
con il quale spesso non arrivano a fine mese.

Anche io sono tra questi.
Ma lascio la voce ad una persona che con la sua lettera,
rende veramente bene l'idea,la signorina o signora, non so, S.P.,
che ha mandato la seguente lettera al Blog di Grillo.

E' difficile descrivere meglio la frustrazione in cui ci getta un tal modo di governare.
Non la troverete nel link diretto del blog di Grillo,
perchè arriva sulle newsletter di chi vi è iscritto.


Scudo fiscale per dipendenti
di S.P.

Ciao, sono dipendente e come tale pago le tasse
prima ancora di ricevere il mio stipendio e come tanti mi sento, ancora una volta,
violentata dallo Stato che con lo scudo fiscale si prende gioco di tutti noi cittadini
che hanno regolarmente pagato le tasse mese dopo mese...

Perchè tutti gli italiani dipendenti pagano come tasse il 23% per i redditi fino a € 15.000 e il 27% per i redditi fino a € 27.000,
mentre questi furfanti egoisti possono pagare il 5% per far rientrare i capitali
che sono frutto di fondi neri e illegali avendo garantito anche l'anonimato?
Si riesce a trovare un modo per fare ostruzionismo fiscale contro questo modo di operare?

Non mi fraintendere io voglio pagare le tasse
e credo sia giusto farlo,
ma l'operato di questo governo mi fa dire che forse è il momento di fare qualcosa.

Non si riesce a trovare un modo per non pagare le tasse in modo anticipato
per poi usufruire dello scudo fiscale e pagare il 5% come i grandi ladroni!!!

Secondo me ha ragione...
Beh,ma io sono di parte...!
Cara S.P.,spero che anche tu sia su Blogger, o su Diritto alla Rete,
così potremo conoscerci.

giovedì 24 settembre 2009

"Onorevole"??? Ma va laaa...

Dopo aver letto questa lettera di Don Farinella,
al quale mi inchino, per la lucidità ed il coraggio, col quale si rivolge ad un suo, pur sempre, superiore, ebbene, mi son ritrovato con gli occhi lucidi dalla commozione!
Don Farinella, non sei solo! Oltre a noi della rete, ci sono anche altri preti
sulla breccia dei marciapiedi che ti possono e ti vogliono aiutare, ma questo già lo sai.
Don Gallo, Don Giorgio De Capitani, Don Ciotti, e tanti altri...
Avanti così! Rimettiamo sui binari l'Italia!
E' stata una bruttissima deragliata, ma tutti assieme ce la possiamo ancora fare.
Con l'aiuto di Dio.

Dal Blog di Beppe Grillo
Lettera al Cardinal Bertone, di Don Paolo Farinella.

"Signor Cardinale Bertone,
apprendo dalla stampa che il giorno 7 ottobre 2009, memoria liturgica della Madonna del Rosario, lei ha intenzione di inaugurare la mostra dall’emblematico titolo: "Il potere e la grazia" con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che non posso chiamare "onorevole" perché di "onorevole" nella sua vita pubblico-privata, nella sua politica e nel suo sistema di menzogne non vi è nulla. Se la notizia fosse vera, lei agli occhi della stragrande maggioranza della Chiesa italiana e del mondo si renderebbe complice e si assumerebbe la responsabilità di molti abbandoni "dalla" Chiesa da parte di credenti che sono stufi che la politica della diplomazia sovrasti e affossi la testimonianza limpida del Vangelo. Lei sicuramente sa, come lo sa ogni parroco che vive sulla breccia dei marciapiedi, che quest’anno vi è stata una emorragia nei confronti dell’8xmille che moltissimi cattolici, anche praticanti, hanno devoluto ad altre istituzioni pur di toglierlo alla Chiesa cattolica per le sue ingerenze e connivenze con un governo legittimo, ma ad altissimo tasso di illegalità e immoralità. Questo argomento credo che vi interessi non poco sia come Vaticano che come CEI.Dopo tutto quello che è successo, le testimonianze, le registrazioni, le inchieste, lo spergiuro pubblico in televisione sulla testa dei suoi figli, gli immigrati morti in mare che il governo ha sulla coscienza; dopo la legge infame che dichiara "reato" lo "stato personale", cioè la condizione esistenziale di "immigrato" divenuto "clandestino"
in forza della legge Bossi/Fini; dopo tutto questo lei non può far finta di nulla e farsi vedere in pubblico con Berlusconi o qualcuno dei suoi scherani.Se parlate di morale pubblica e di etica politica, dovete essere coerenti con i vostri stessi principi che spesso esigete dagli altri che non hanno il potere immondo di Silvio Berlusconi, il quale si crede il Messia e "solutus omnibus legibus", visto che concepisce se stesso come sultano e l’Italia il suo sultanato personale. Egli pensa di potere comprare tutto: i tribunali, le sentenze, la compiacenza di prosseneti e lenoni che gli procurano donnine a pagamento per sollazzarlo con orge (e forse anche droga) di cui egli continua a vantarsi pubblicamente fino a dichiarare con spudoratezza che: "il popolo italiano vuole essere come lui". Crede di potere comprare anche il Vaticano, offrendo leggi e favori a richiesta. Valuti lei se le lenticchie fuori stagione valgano una Messa.Lei deve sapere che serpeggia nella Chiesa uno scisma ormai non tanto sotterraneo che sta emergendo di giorno in giorno e bisogna stare attenti che non diventi movimento o peggio ancora separazione, anche perché molti vescovi stanno zitti, ma in cuor loro meditano e in privato imprecano. Non prenda a cuor leggero quello che le dico. Il mio vescovo, cardinale Angelo Bagnasco, e anche lei che mi ha conosciuto bene, sapete che non dico bugie e non parlo mai per sentito dire e di ogni mia affermazione o gesto mi assumo sempre la responsabilità pubblica.Per una volta, come Segretario di Stato, sia prete, solo prete, intimamente prete e disdica ogni appuntamento con un trafficante senza morale e senza dignità che la sta usando solo per affermare che i suoi rapporti con il Vaticano e con il Papa "sono eccellenti".Le accludo la "Lettera di ripudio" che ho inviato a Silvio Berlusconi, e che tante adesioni sta raccogliendo nel mondo credente e non credente. Se lei riabilita Berlusconi, come ha già fatto Gian Maria Vian, direttore dell’Osservatore Romano con l’intervista al Corriere della Sera, nella Chiesa di Dio lei perde il diritto di parlare di Vangelo, etica e moralità.Se Berlusconi riesce a comprare anche il Vaticano con uno scambio di leggi, favori e denaro, sappia che non potrà mai comprare le nostre coscienze di credenti che ogni giorno pregano Dio per la salvezza della "povera Italia" e per la conversione delle gerarchie ecclesiastiche che spesso sono di scandalo e non di esempio al popolo dei battezzati.
Preoccupato e amareggiato, la saluto sinceramente." Paolo Farinella, prete

Lettera completa di don Farinella al cardinale Bertone


Ecco una bella intervista a Don Giorgio de Capitani, con chicca finale
precedentemente postata sul blog Avapxos

giovedì 17 settembre 2009

Lettere dalla rete

Così come ho trovato la bellissima lettera di Tony Cirnigliaro, attraverso le news del blog di Beppe Grillo, ecco che altre belle missive vengo a leggere in questi giorni. Non so da dove e chi le scrive, dal momento che non vi è alcun collegamento ad un blog o ad una pagina web, ma solo due iniziali. Ciò non toglie che siano comunque molto interessanti e centrino il problema che trattano. Magari gli autori degli scritti, che metterò qui di seguito, le leggeranno, così avrò il piacere di fare anche la loro conoscenza, così come è stato con Tony.

Lettere dalla rete
BOSSI, L'ONESTO?!

di B. C.
La Lega, si sa, è sempre stata contraria all'odioso nepotismo di "Roma Ladrona" ed assolutamente estranea al clientelismo tipico della cara e vecchia Dc (e diciamo pure di ogni partito politico esistente).
Il partito del Carroccio, anche questo è risaputo, ha sempre fatto della coerenza la sua più gran virtù e, difatti, Calderoli si è subito precipitato a far la pace con la Chiesa; ribadendo le sue radici cristiane (il fatto che si fosse sposato con un paganissimo "rito celtico" è un trascurabile dettaglio). Umberto Bossi, da sempre un convinto anti-meridionalista, si è sposato invece una siciliana e, sempre lo stesso Senatùr, promotore dell'inferiorità culturale dei terroni, ha visto il figliolo Renzo bocciato per ben tre volte all'esame di maturità.
Il monumento alla coerenza della predica, però, i bravi Leghisti lo hanno eretto solo qualche giorno fa; nominando proprio il piccolo e neo-diplomato Renzo Bossi membro di un "osservatorio" dell'Expo di Milano (che i più maliziosi considerano creato ad hoc per far guadagnare qualche soldino a "Bossino").
Non solo: il Senatùr ha pensato proprio a tutto e, per sistemare al meglio il suo ram(pollo), ha fatto in modo che, l'altro campione leghista di ottime prediche e pessimi razzolamenti Francesco Speroni, nominasse suo portaborse in Europa indovinate chi? Ma è semplice: Renzo Bossi.

Lo stipendio mensile di questo diplomato che è già "Team Manager" della Nazionale Padana sarà di "soli" 12.000 euro. Ma non scandalizzatevi, signori: non prendetevala se voi, poveri plurilaureati 30enni, dovete vivere con 1000 euro al mese e, questa "trota" (così lo definisce affettuosamente il papà) guadagnerà 12 volte di più.
Del resto, chi parla di plateale ed intollerabile caso di nepotismo, non conosce il fulgido curriculum del preparatissimo Renzo Bossi.

Lo riassiumiamo di seguito per buona pace dei lettori.

-Bocciato tre volte all'esame di stato
-Team manager della Nazionale Padana
-Inventore e promotore di "Rimbalza il clandestino"
Insomma: 12.000 euro netti mensili strameritati.

Il prossimo scritto invece, è di uno dei maggiori frequentatori del blog di Grillo,
Libero Dalla Guerra, che ha ricevuto(a pieno merito, anche secondo me)
il massimo dei voti al commento. Libero, io, purtroppo, non sempre ho il tempo di venirti a leggere direttamente sul blog, ma come vedi, rendo noto il mio voto in questa sede.
Vai così Libero dalla Guerra!

Post:
LA MAFIA FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI

commento al post di Libero Dalla Guerra, Forlì

Sapete quali sono gli animali più pericolosi? Quelli feriti.
Come il leone ferito o la tigre ferita.
Perchè sentendosi in pericolo attaccano con aggressività che normalmente non adottano.
Questa è la situazione dello Psiconano.Un animale ferito che vede la sua vita ed il terreno cominciare a cedergli sotto i piedi.
Ed è per questo che ora è più pericoloso che mai.
Perchè pur di sopravvivere, di tirare a campare, di sfangare anche questa tempesta,
è disposto a cose che magari 6-7 anni fa non avrebbe fatto.
Noemi, D'Addario e lo scontro con la Chiesa si sono fatti sentire nei suoi consensi.
Può negarlo quanto vuole, ma ha subìto un contraccolpo non indifferente dalle vicende.
Fini comincia a smarcarsi per diversi motivi, e minaccia di portarsi via una bella fetta dei 100 Deputati di maggioranza del PDL.
Feltri, da buon killer di professione, non ha atteso di far mancare la sua parola in merito.
Bossi, vedendo il suo esecutore materiale cominciare a vacillare, cerca di strappare più concessioni possibili. Bossi fu quello che lo fece cadere nel 1994.
Non nel 2001, ma solo perchè se vi ricordate nel 2001 la Lega non superò lo sbarramento, ottenne solo il 3,9%.
E quindi il Nano sarebbe ora disposto pure a riconoscere la neo-"Repubblica Valligiana della Padania" pur di mantenere il cadreghino.
Stanno riaffiorando come ombre nel passato del Cavaliere le TERRIFICANTI complicazioni con la Mafia. La crisi sta avanzando mostrando tutti i suoi effetti devastanti, alcuni prodotti anche dall'incuria o incompetenza del Governo.
Rendiamoci conto che è un uomo braccato, disperato, vede in fondo al tunnel spalancarsi per lui le porte di San Vittore se non riesce a mantenere la poltrona.
E' per questo che attacca con più violenza di prima i giornalisti non allineati, i programmi TV non allineati, le procure che minimamente ventilano di riaprire i fascicoli delle stragi.
E' terrorizzato!!!
Ed è per questo che è più pericoloso.
Dio salvi quello che ne rimarrà dell'Italia...

domenica 13 settembre 2009

Diciamolo Forte e Chiaro!

Voglio qui pubblicare una straordinaria lettera di un uomo, che, dimostrando un'altrettanta straordinaria sensibilità,
non esito a definire mio fratello.
Egli, attraverso lo scritto, riesce ad esprimere una profondità concettuale, la cultura del bene,
che mi ha profondamente toccato e commosso.
Una vera e propria istigazione al Bene, in controtendenza ai contenuti continuamente proposti dai media.
Una maniera di incentivare tutti i genitori ad educare, in maniera corretta, i figli,
rivolta al bene comune, con un occhio attento alla vita.
Caro Tony, sono convinto che le persone come te,
persone di cui una società degna dovrebbe essere colma,
siano tante, anche se ancora poche per affermare la loro idea di vivere insieme
nel rispetto reciproco.
Rispetto. Gi uni per gli altri. Rispetto che manca.
A partire dalle istituzioni, dove si annida il seme dell'illegalità.
E voglio aggiungere che condivido in pieno il concetto descritto nella lettera che sto per ripubblicare.
Non solo su questo blog ma anche qui e qui, nel tentativo di divulgare il più possibile il concetto,
e di aiutare tutti quelli che condividono insieme a noi un'idea di società,
in cui la violenza e l'illegalita,
il sopruso e la disegualglianza, non siano più tollerati.
Cominciamo a voler bene veramente ai bambini : dando loro una base solida su cui cominciare. La Verità.

Dal Blog di Tony Cirnigliaro, Lettera ad un padre ed una madre

giovedì 10 settembre 2009
Carissimi genitori,
mesi fa ho scoperto quanto sia bello e divertente parlare ai ragazzini. Non che prima non lo facessi, solo che intendo “parlare di cose serie” ma con il loro linguaggio. Tutto è nato da Luigi Garlando, un giornalista della Gazzetta dello Sport che, tra le altre cose, ha scritto “Per questo mi chiamo Giovanni”.

Il bravissimo Luigi ha avuto il coraggio di parlare di mafia usando il linguaggio dei più piccoli: è partito dalla quotidianità della scuola e, passando dalle tante cose che i ragazzini fanno tutti i giorni, è arrivato al sacrificio di Giovanni Falcone per la sua terra.Io non ho fatto altro che riportare ai più giovani l’esperienza raccontata in questo libro. E l’ho fatto usando un carciofo per rendere bene l’idea di cosa sia Cosa Nostra, l’ho fatto sciogliendo un’aspirina in un bicchiere d’acqua per far capire cosa successe al piccolo Giuseppe Di Matteo, l’ho fatto dimostrando quanto i “mafiosi” sono così vicini a noi.La loro prima reazione è stata quella di andarsi a leggere il libro. Il problema arriva dopo. La vostra reazione.

Carissimi genitori, la nostra società oggi è stereotipata: televisione, giornali e radio pensano per noi; i videogiochi ci permettono persino di non pensare; la messa la domenica mattina ci apre le porte del paradiso. Un ragazzino può ricevere un impulso positivo, ma la realtà che lo circonda ben presto lo trascina via nell’abulia generale. Allora dovremmo essere noi genitori ad alimentare quegli impulsi.In particolare, in questo momento, vorrei rivolgermi a tutti quei papà e quelle mamme ideologicamente schierate nel partito di Berlusconi o comunque vicine al suo pensiero.Non discuto per nulla le motivazioni che vi hanno spinto a ritenere quelle le forze migliori per guidare un Paese, non è questo il problema, almeno in questo caso. Quello che invece vorrei – io e migliaia di persone in Italia – è che spiegaste ai vostri ragazzi che, nonostante tutto, non condividete le parole del Premier.“So che ci sono fermenti nelle procure di Palermo e Milano che ricominciano a guardare a fatti del '92, '93 e '94. E' follia pura. Quello che mi fa male e' che gente così, con i soldi di tutti noi, faccia cose cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene comune del Paese”.

Carissimi genitori, i primi anni ’90 la mafia si mobilitò per annientare coloro che, dopo anni di sacrificio e duro lavoro, stavano smantellando la struttura mafiosa. Tutti – o quasi – conoscono la parola “fine” che Cosa Nostra si era illusa di scrivere sulle storie di Falcone e Borsellino. Con quelle bombe, con quel tritolo, si tentò di azzittire un popolo, non due magistrati. Ma, loro malgrado, l’effetto fu quello di alimentare il seme della legalità, soprattutto tra i più giovani.Per anni si è discusso su quali fossero gli intrecci tra l’organizzazione criminale e lo Stato, si vocifera da anni di trattative segrete. A quanto pare, qualcuno si è deciso a parlare e nuovi coraggiosi “eroi” stanno tentando di ricostruire la vera storia di quegli anni.Spiegate, allora, ai vostri figli che nessuna procura vuole cospirare contro nessuno, in particolare, per quale motivo il presidente del Consiglio si debba ritenere perseguitato dalla riapertura di fascicoli che non lo riguardano. A meno che… a meno che lui sappia cose a noi sconosciute.

Quei soldi, quelli che Berlusconi ritiene sprecati, migliaia di italiani siamo disposti a metterceli di tasca nostra pur di vedere la giustizia fare “giustizia”, in primis per Falcone e Borsellino e tutti coloro che sono caduti in questa guerra. I soldi davvero sprecati sono quelli per le auto blu di lor signori, sono quelli per le scorte a gente come Sgarbi, sono quelli per consulenze miliardarie affidate ai miliardari.

Carissimi genitori, io ho scoperto quant’è bello parlare ai ragazzini di cose serie e continuerò a farlo. Ma quando loro torneranno a casa, accenderanno la tv e ascolteranno Berlusconi sparare sulle procure, quando ascolteranno Napolitano chiedere equilibrio al Csm nel rispondere al presidente del Consiglio che delegittima l’antimafia, quando sentiranno associare i nomi di Brusca e Riina e Provenzano a quelli di Falcone e Borsellino… quando succederà tutto questo, togliete il volume e parlate loro col cuore. Ditegli che Brusca giocava a carte con un bambino che dopo 2 anni ha sciolto nell’acido, spiegategli che Riina era il capo dei capi di un pugno di assassini, raccontategli che Falcone non ha potuto provare la nostra stessa gioia di essere genitori perché non voleva un figlio nato già orfano.

Carissimi genitori,
i vostri figli sono il nostro futuro e la nostra memoria. Non dimenticate di parlargli, di cose serie, ma con il loro linguaggio. ___________________________________________________________________
Grazie a Tony Cirnigliaro - Forte e Chiaro______________________________________________________________

giovedì 10 settembre 2009

La Costituzione - Art.3

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Che fine ha fatto, nella coscienza degli italiani, questo concetto?
Sembrerebbe quasi che non sia mai esistito.
Eppure, da qualche parte, qualuno, lo scrisse, e lo Stato Italiano lo avvallò!
Allora come mai ci troviamo alla mercè di questi politicanti\pregiudicati, che di caro hanno solo la loro impunità?
Le fabbriche chiudono, la gente rimane senza lavoro e tutto ciò che ottiene è che la classe politica si fa delle leggi per non essere processata,
per non essere rintracciata quando commette reati e crimini, magari in collusione con la mafia!
Italiani! Non può andare avanti così ancora per molto! Il disagio sociale avanza!
Siamo tutti parte della società, e presto i guai arriveranno anche per chi, fino ad ora, non ne ha subiti!
Basta dare retta a tutte le fesserie che spiattellano in TV, basta girare la testa dall'altra parte:oramai il giochetto è palesemente finito!
Eppure, ancora dobbiamo agonizzare.
Copiate e incollate l' articolo 3 della costituzione sul vostro blog o sito web da qui fino alla decisione della corte,
mostriamo a quei giudici compiacenti con il governo che
NOI VOGLIAMO GIUSTIZIA ED EGUAGLIANZA COME LO DICE LA NOSTRA COSTITUZIONE
perchè è chiaro come dice art 3 che il lodo alfano è incostituzionale, anche un ragazzo di 13 anni lo capisce.
Leggetevi l'articolo di Gioacchino Genchi, fate tutte le vostre verifiche : poi vomitate per lo schifo!
Eccone un brano:

Agli uomini di Cosa nostra non sfugge fin dall'inizio che questo progetto è ambizioso e di difficile realizzazione. Per questo si lasciano aperta un'altra possibilità: cercare rapporti e offrire sostegno a nuove forze politiche nazionali che stanno nascendo sulle rovine del vecchio sistema dei partiti. «Le due strategie già coesistevano», racconta Cannella, «e lo stesso Bagarella sapeva della prossima "discesa in campo" di Silvio Berlusconi».

È Forza Italia, dunque, la carta di riserva di Cosa nostra. I suoi uomini sono informati in anticipo, attraverso canali privilegiati, dei programmi di Forza Italia. Li conoscono addirittura prima che il nome Forza Italia sia lanciato da Berlusconi sul mercato della politica. Prosegue infatti Cannella: «Bagarella, tuttavia, non intendeva rinunciare al programma separatista, perché non voleva ripetere "l'errore" di suo cognato (Riina, ndr), cioè dare troppa fiducia ai politici, e voleva, quindi, conservarsi la carta di un movimento politico in cui Cosa nostra fosse presente in prima persona. Inoltre, va detto che vi era un'ampia convergenza tra i progetti, per come si andavano delineando, del nuovo movimento politico capeggiato da Berlusconi e quelli dei movimenti separatisti...


Legittima difesa: Se telefonando … (oggi più attuale di quando è stato pubblicato: il 21 marzo 2003)