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| Democrito sul mio libro |
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| Questo libro dovrebbe chiarire il concetto |
Gli “Atomisti”
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Le centrali nucleari. Se non ricordo male, in un famoso referendum, nel 1987, era stata rifiutata la partecipazione statale alla costruzione delle centrali, impedendo di fatto che venissero costruite. Di più. La gente si espresse con un'alta percentuale, affinché l'ENEL non potesse partecipare neppure all'estero, alla costruzioni degli impianti in oggetto, chiarendo una volta per tutte che l'Italia non voleva aver nulla a che fare con un rischio certo di contaminazione del territorio senza neppure un reale beneficio energetico. Di cosa voglio parlare?
Voglio parlare del fatto che, contro una legge abrogativa popolare, ignorando quindi la costituzione e la legalità, si vuol mettere mano al portafogli degli Italiani per una millantata soluzione energetica, per di più in segreto. Questa è la notizia che voglio diffondere : Ecodem all'attacco: il governo nasconde i siti nucleari. La risposta: nessuna mappa
leggi l'articolo
Tutto questo accade perché, con le elezioni regionali alle porte, il governo perderebbe inevitabilmente consensi. Ma non è legittimato, per questo, a nasconderci delle notizie cruciali per la vita e lo sviluppo del territorio. Credo che nessuno vorrebbe un impianto così pericoloso vicino a casa propria. Ma io, non vorrei neppure che fosse vicino a casa d'altri, perché non voglio essere complice, in primo luogo di una violazione dei diritti civili, ed in secondo della condanna a subire le conseguenze che comporta l'avere vicino un impianto del genere.
Sono abbastanza sicuro che nessun impianto verrà costruito: sarà solo un elargizione di denaro alla politica in cambio di appalti miliardari. Denaro che, come per la bufala del "ponte sullo stretto", andrà a rimpinguare il portafogli di alcuni politici, di alcuni mafiosi, porterà alle stelle il debito pubblico, ed aumenterà, se non fermiamo questo modo di fare politica, il divario tra ricchi e poveri, portando alla disperazione sempre più gente, gente che ha votato anche per questo esecutivo. Ma sembra possibile, nell'eventualità che si vogliano realmente fare, che "Una mappa dei siti delle centrali nucleari non ci sia ancora" ???
La demagogia della politica, ma, in particolar modo, la demagogia degli ultimi tre esecutivi, con particolare riferimento a quest'ultimo, dove è palese la strizzata d'occhio tra governo e opposizione, sempre meno paludata, ci sta portando a dei livelli di povertà critica intellettuale che ci costerà molto cara. Se non cominciamo a ragionare con la nostra testa, e discriminare imparzialmente ed in buona fede, sull'operato dei nostri dipendenti.
Voglio solo ricordare come, in Spagna, una bugia, una solamente, costò la sconfitta ad Aznar nel 2004. Aznar manipolò la verità sugli attentati di Madrid, incolpando l'ETA (i separatisti baschi), quando invece si sapeva benissimo chi era il reale attentatore: Al Qaeda. In Italia, quanti mentono e continuano, anche dopo essere stati sbugiardati, a sedere sulla loro poltrona?
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| Per non dimenticare |
Il comunismo odierno nulla ha a che fare con lo stalinismo, o con il
togliattismo, o, come dite voi piccoli borghesi benpensanti, o, peggio ancora,
individui non pensanti,con l' essere contro il Paese e volerlo distruggere a
tutti i costi, solo perchè non riusciamo ad essere uguali a Berlusconi .Cosa che
voi anelate e vedete come obiettivo personale. Essere comunisti oggi è una
questione universale, è volare alto, è mettere al centro di tutto la dignità
dell' essere umano. Di tutti gli esseri umani, anche di chi non ha lavoro, di
chi ha avuto la casa distrutta, di chi fugge dalle guerre, di chi ha gusti
sessuali non convenzionali, di chi, ancora bambino, è costretto a lavori
usuranti in tutto il mondo, di chi per problemi fisici non potrà mai lavorare. E
così via, sino ad arrivare all' ultimo degli ultimi. Questo è essere comunisti
oggi: guardare in faccia la realtà, non credere alle bugie di chi ci governa,
avere il coraggio di combattere in prima persona, anche se si è soli di fronte a
ciò che sembra insormontabile.Un vero comunista, convinto di ciò, non ha mai
amato la Russia di Stalin come, allo stesso modo, non ha mai amato il Cile di
Pinochet.
Antonio Gramsci - Indifferenti
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente
nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si
può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio
costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il
male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla
sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare,
lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.
Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun
controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non
se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti,
sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione,
un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha
voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente.
Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o
pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di
far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli
indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da
eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito
che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e
specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di
non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare
l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la
catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al
caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa
nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si
svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli
indifferenti”.